Calavera Staff

Cristiano Caliendo:

Col buon vecchio Commodore 64 aveva solo percepito le potenzialità narrative del videogioco, ma la vera epifania avvenne con la versione PC di Zak McKracken and the Alien Mindbenders alla tenera età di 8 anni. Da allora la passione non l’ha mai abbandonato, sconfinando anche nell’impegno ‘dall’altra parte’, lavorando come sviluppatore e nel campo delle traduzioni. Progressista incallito, non disdegna la struttura classica ma è affascinato dalle tante sperimentazioni di oggi.

Emana avventura con Daring Touch & Shadows on the Vatican


Alberto Semprini:

La prima folgorazione avvenne con Full Throttle della Lucas! Da lì in poi è stato tutto un riscoprire a ritroso le avventure passate e tenersi aggiornato con le novità. Oggi è un avventuriero onnivoro capace di entusiasmarsi con il punta e clicca old school ma anche con l’indie più sperimentale possibile. Molto esigente e pignolo ma non ha mai perso la speranza nel genere e crede fortemente nelle potenzialità del videogioco narrativo!

Lo avete già visto e sentito su: Shion


Gianluca Santilio:


work in progress…


Emanuela Ocello:

Ha ricevuto il battesimo del fuoco da Maniac Mansion, decidendo che, se aveva superato quello, sarebbe stato per sempre. Oggi, a 32 anni suonati, e con il giro di boa di Thimbleweed Park, si rende conto che la fiamma non si è ancora spenta e, tra vecchie glorie, nuovi classici e titoli sperimentali, non esiste avventura che possa sfuggire alla sua curiosità! “To the Mansion!”

L’avete già sentita in: Vita Extra


Simone Pizzi:


work in progress…



Roberto Bertoni


work in progress…

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